J f, 2006
Il “lato oscuro” del motore di ricerca più popolare del pianeta Mail, desktop search, catalogazione. “Un Golia dai piedi d’argilla”.
E’ il numero uno, non ha concorrenti, ai suoi dipendenti concede il venti per cento del tempo lavorativo per sviluppare quello vogliono. Google è questo, ma non solo. Negli ultimi anni, attraverso il suo complesso sistema di reclutamento, rigorosamente online, sta attirando a sé i migliori programmatori di tutto il mondo. E il movimento hackers, riunito a Parma per l’annuale Hackmeeting fino al 3 settembre, lo sa. Tanto da aver iniziato una lenta ma inesorabile retromarcia, a cominciare con l’autocritica.
Già, perché se Google è diventato quello che tutti conosciamo è anche grazie a loro. Che lo hanno inneggiato, ammirato, contemplato quasi. Che si sono compiaciuti quando Larry Page, il cofondatore insieme a Sergey Brin della Google Inc., ha confessato che il primo logo del più famoso motore di ricerca era stato fatto grazie a Gimp, ovvero la versione open source del commercialissimo Photoshop.
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Pubblicato da Darbon
J f, 2006

Può trarre in inganno lo screenshot qui sopra: non si tratta di Windows ma di React Os, il primo sistema operativo Open Source equivalente ai sistemi Microsoft. Si tratta di un progetto sviluppato da volontari, ancora in versione Alpha, ma che è già in grado di far girare una lista cospiqua di applicazioni per windows.
Ovviamente, il sistema è scaricabile e, naturalmente, è gratuito! Ecco cosa dicono nella loro homepage: Il progetto ReactOS® è dedicato allo sviluppo di Software Libero disponibile a tutti tramite l’implementazione di un sistema operativo compatibile con Microsoft Windows® XP. Gli obiettivi di ReactOS sono la realizzazione di una completa compatibilità binaria con le applicazioni e i driver dispositivi per i sistemi operativi NT e XP, usando un’architettura simile e fornendo un’interfaccia pubblica completa e equivalente.
[By DynaMick]
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