Onu assume LonelyGirl15

Dal web all’Onu. Dalla visibilità mediatica alla lotta contro la povertà. L’Onu ha scelto una serie di testimonial della rete per sponsorizzare l’impegno dell’Organizzazione a favore dei più bisognosi. Tra i volti più noti l’ormai notissima Bree di “LonelyGirl15″, avvenente bellezza del web che, con le su clip, per mesi ha impazzato nella comunità virtuale di YouTube. Fino a quando non si è scoperto che, in realtà, Bree era un’attrice professionista che recitava davanti alla telecamera.

Interpretata dalla 25enne neozelandese Jessica Lee Rose, Bree tornerà a raccontarsi nella stessa maniera che l’ha resa famosa, seduta sul suo letto davanti alla cam. E darà una mano all’Onu che ha come obiettivo quello di servirsi della rete per diffondere un messaggio a milioni di persone in tutto il mondo.

La storia di Bree aveva colpito la curiosità di moltissimi. Prima di coloro che erano restati affascinati dalle sue clip. Poi di coloro che avevano deciso di scoprire cosa si celasse dietro il volto, indubbiamente affascinante, della ragazza. Nel frattempo Bree continuava a mandare messaggi dalla sua camera da letto, raccontando di essere “prigioniera” di genitori repressivi, spedendo in rete i suoi frammenti di vita quotidiana. Che, mese dopo mese, diventarono un cult.

Poi, però, venne fuori la truffa. Dietro a Bree c’era un’agenzia di Hollywood, la Creative Artists Agency. E Bree non era altro che un’attrice professionista: Jessica Rose. La “magia” finì. Ma la notorietà di Bree/Jessica servirà ora a una buona causa. Che non nasconde truffe.

[By Repubblica.it]

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