E’ un giorno di festa per Internet, che spegne cento milioni di candeline. Anzi, ad esser precisi, centouno virgola quattro milioni. Secondo l’istituto di ricerca britannico Netcraft a questa cifra corrisponde il numero di siti presenti a inizio novembre in Rete.
Il Web si espande. E lo fa sempre più in fretta. Mancano ancora due mesi alla fine dell’anno e nel 2006 sono già stati aperti quasi il doppio dei siti rispetto al 2005: 27 milioni contro 15. Numeri immensi, soprattutto se confrontati a quelli di dieci anni orsono. Nell’agosto 1995, quando i fondatori di Google andavano ancora al liceo e forse nemmeno Bill Gates era connesso, Netcraft rivelò l’esistenza di appena 18957 siti.
Secondo la società inglese, l’incremento record è dovuto principalmente a due categorie: le piccole imprese e i blogger. Le prime stanno diventando consapevoli della necessità di una presenza online, anche solo con due paginette e un catalogo prezzi. I secondi non solo proliferano a velocità vertiginosa, ma stanno pure prendendo l’abitudine di aprire più diari diversi. Se dopo due mesi si stufano di uno, ne aprono un altro e poi magari anche un altro ancora. Tanto sono gratis, facili da gestire e da abbandonare.
Proprio per questo, dei 101,4 milioni di siti rivelati da Netcraft in realtà molti non sono più attivi: ci sono valanghe di blog defunti, vecchie homepage fuori servizio da anni, senza contare i siti creati soltanto con finalità pubblicitarie o di spam. L’istituto inglese quantifica in circa 50 milioni quelli effettivamente operativi. Comunque una gran bella cifra, che conferma il ruolo decisivo – attuale e futuro – dei motori di ricerca e degli altri servizi che permettono all’utente di districarsi nella giungla di indirizzi. Perché tanto è bello avere una Rete ricca e variopinta quanto è frustrante non riuscire a trovarvi sopra ciò che si sta cercando.
[By La Stampa]
Pubblicato da Darbon









