MSN Repair!

J f, 2007

Valentino Marangi, giovane blogger italiano, ha creato MSN Repair, una piccola applicazione (500 kb) che in pochi secondi ripara i più comuni errori di Windows Live Messenger e Msn Messenger, che non permettono agli utenti di effettuare correttamente l’accesso.

Msn Repair corregge diversi errori di Windows Live Messenger, tra i più comuni:

  • Errore 80072ee6
  • Errore 80048820
  • Errore 81000314
  • Errore 80040111
  • Errore 800b0001
  • Errore 81000370

Il funzionamento di Msn Repair è molto semplice, basta un click che il programma comincia a ripristinare chiavi di registro corrotte, librerie e a modificare file del programma che sono stati resi inutilizzabili con l’installazione di plugin per Windows Live Messenger.

[By DownloadBlog]


Italia.it: il paese di qualità

J f, 2007

Dopo anni di sviluppo è arrivato Italia.it: da parte della Blogosfera la bocciatura è totale.

Lento e poco usabile, non è conforme alla legge Stanca, vi sono flash in esagerazione ed è vulnerabile ad attacchi di tipo XSS.

Quello che mi ha scandalizzato sono i 45 milioni di euro, di cui 21 milioni sono andati alle regioni per riempirlo di contenuti, 4 per contenuti centralizzati, 7,8 milioni per la piattaforma creata da Ibm, da far notare che 100.000 euro sono stati spesi solo per il logo, mentre i restanti 12,2 milioni di euro, rimangono in cassa pronti a esser spesi. Il portale è in quattro lingue ma a breve sarà in otto.

[via LevySoft]


Tuovideo.it

J f, 2007

Tuovideo_it

Tuovideo.it il clone di Youtube Italiano, in italiano, con video italiani. L’autore, Marco Camisani Calzolari afferma: “Il fine è quello di creare un’interfaccia, una lingua, dei contenuti facili da usare/apprezzare/riconoscere dagli italiani che conoscono meno l’inglese.” Il video promozionale promette bene.

[By DownloadBlog]


MySpace è il sito su cui l’utenza rimane di più

J f, 2007

MySpace risulta essere il sito sul quale l’utenza statunitense passa la maggior parte del proprio tempo. Il dato di per sè non stupisce: MySpace è una comunità su cui gli utenti immettono pensieri, immagini, video, musica e collegamenti ad altri utenti perpetrando la catena e trattenendo il visitatore. Il valore del tempo passato sul sito, però, è di una certa rilevanza: ben l’11.9% del tempo online passato su MySpace è qualcosa di decisamente importante, soprattutto se il dato è confrontato con il risicato 2.1% di Google (al quinto posto nella classifica relativa).

Il ranking prodotto dalla ricerca Compete Attention elenca i 200 siti su cui l’utenza si ferma maggiormente. Questa la top 10:

  1. myspace.com (11.9%)
  2. yahoo.com (8.5%)
  3. msn.com (3.7%)
  4. ebay.com (3.7%)
  5. google.com (2.1%)
  6. aol.com (1.7%)
  7. pogo.com (1.6%)
  8. facebook.com (0.97%)
  9. amazon.com (0.67%)
  10. craigslist.com (0.64%)

YouTube è in 12esima piazza (0.56%), il sito CNN in 27esima (0.20%) e Bebo è in 36esima posizione (0.15%). Un dato parallelo interessante giunge da una seconda ricerca Compete di pochi giorni prima: Google e YouTube assommano oltre il 50% di tutto l’intero mercato dei video online mentre MySpace si ferma poco al di sotto del 20%. Il settore risulta polarizzato su pochi grandi gruppi ed il numero dei video visionati negli USA nel solo mese di Dicembre è stato di circa 58 milioni.

[By webnews.html.it]


Windows Vista: i prezzi

J f, 2007


P2P: scaricare senza scopo di lucro non è reato

J f, 2007

La cassazione con sentenza n. 149 del 9 gennaio 2007 ha assolto due giovani accusati di pirateria informatica per avere scaricato attraverso software p2p film e musica, sicuramente una sentenza destinata a fare scalpore nei prossimi giorni.

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato da due studenti torinesi, condannati in appello ad una pena detentiva, sostituita da un’ammenda, per avere “duplicato abusivamente e distribuito” programmi, giochi per playstation e film, redistribuendoli successivamente attraverso un server FTP “privato”

L’interpretazione della Corte, che del resto non fa che attenersi alla lettura (senza interpretazione) delle norme in vigore, si muove d’altronde sulla linea di molte altre sentenze che, soprattutto in Europa, hanno recentemente dato dei duri colpi alle interpretazioni più restrittive promosse dalle associazioni dei discografici e delle majors cinematografiche.

Per la Cassazione “deve essere escluso, nel caso in esame, che la condotta degli autori della violazione sia stata determinata da fini di lucro, emergendo dall’accertamento di merito che gli imputati non avevano tratto alcun vantaggio economico dalla predisposizione del server Ftp”.

Per “fine di lucro”, infatti, “deve intendersi un fine di guadagno economicamente apprezzabile o di incremento patrimoniale da parte dell’autore del fatto, che non può identificarsi con un qualsiasi vantaggio di genere; né l’incremento patrimoniale può identificarsi con il mero risparmio di spesa derivante dall’uso di copie non autorizzate di programmi o altre opere dell’ingegno, al di fuori dello svolgimento di un’attività economica da parte dell’autore del fatto, anche se di diversa natura, che connoti l’abuso”.

Di fatto, i due studenti, avvalendosi di un computer in funzione presso l’associazione studentesca del Politecnico di Torino, avevano creato, gestito e curato la manutenzione di un archivio on line di dati e programmi, raggiungibile da un normale indirizzo ip, dal quale una “community” di utenti era libera di attingere in cambio, a sua volta, del rilascio di altro materiale, senza dover quindi pagare alcuna somma in denaro.

Sicuramente una sentenza rivoluzionaria per l’utenza Internet italiana.

[By DownloadBlog]


Il tuo albero genealogico online in stile web 2.0!

J f, 2007

Per chi non avesse mai visto un’applicazione web 2.0, eccovi un ottimo esempio. Si tratta di Geni, uno strumento online che vi permette di creare con pochi click il vostro albero genealogico.Geni facilita la creazione dell’albero genealogico attraverso un’intuitiva interfaccia grafica. Quando si aggiunge un parente inserendo anche la sua email, automaticamente sarà invitato a entrare e completare l’albero con la propria parentela. In questo modo l’albero crescerà grazie al contributo di tutti i componenti.

Ogni parente ha un proprio profilo che potrà essere visto cliccando sul suo nome. Si avrà modo quindi di conoscere meglio le persone che magari si sono perse di vista e si potranno riallacciare i rapporti persi. E’ bene sapere che solo i componenti della famiglia potranno vedere l’albero che non sarà mai pubblico.

Geni è stato fondato da ex dirigenti e impiegati di PayPal, Yahoo! Groups, Ebay, e Tribe.

[By Dynamick]