P2P: scaricare senza scopo di lucro non è reato

J f, 2007

La cassazione con sentenza n. 149 del 9 gennaio 2007 ha assolto due giovani accusati di pirateria informatica per avere scaricato attraverso software p2p film e musica, sicuramente una sentenza destinata a fare scalpore nei prossimi giorni.

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato da due studenti torinesi, condannati in appello ad una pena detentiva, sostituita da un’ammenda, per avere “duplicato abusivamente e distribuito” programmi, giochi per playstation e film, redistribuendoli successivamente attraverso un server FTP “privato”

L’interpretazione della Corte, che del resto non fa che attenersi alla lettura (senza interpretazione) delle norme in vigore, si muove d’altronde sulla linea di molte altre sentenze che, soprattutto in Europa, hanno recentemente dato dei duri colpi alle interpretazioni più restrittive promosse dalle associazioni dei discografici e delle majors cinematografiche.

Per la Cassazione “deve essere escluso, nel caso in esame, che la condotta degli autori della violazione sia stata determinata da fini di lucro, emergendo dall’accertamento di merito che gli imputati non avevano tratto alcun vantaggio economico dalla predisposizione del server Ftp”.

Per “fine di lucro”, infatti, “deve intendersi un fine di guadagno economicamente apprezzabile o di incremento patrimoniale da parte dell’autore del fatto, che non può identificarsi con un qualsiasi vantaggio di genere; né l’incremento patrimoniale può identificarsi con il mero risparmio di spesa derivante dall’uso di copie non autorizzate di programmi o altre opere dell’ingegno, al di fuori dello svolgimento di un’attività economica da parte dell’autore del fatto, anche se di diversa natura, che connoti l’abuso”.

Di fatto, i due studenti, avvalendosi di un computer in funzione presso l’associazione studentesca del Politecnico di Torino, avevano creato, gestito e curato la manutenzione di un archivio on line di dati e programmi, raggiungibile da un normale indirizzo ip, dal quale una “community” di utenti era libera di attingere in cambio, a sua volta, del rilascio di altro materiale, senza dover quindi pagare alcuna somma in denaro.

Sicuramente una sentenza rivoluzionaria per l’utenza Internet italiana.

[By DownloadBlog]

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Isohunt chiuso, riprende la battaglia sui Torrent

J f, 2007

Isohunt è stato chiuso forzatamente dal proprio ISP, così recita l’attuale homepage di uno dei più longevi siti di ricerca BitTorrent/IRC/Usenet.La causa viene imputata alla causa mossa dalla MPAA, la società che divende i diritti degli studi cinematografici,visto che Gary Fund, l’amministratore del sito è uno dei soggetti destinatari della causa lanciata nel febbraio 2006 che comprendeva ed2k-it.com, BinNewz.com, e, appunto, isoHunt.com.

Un server temporaneo è già attivo e appena tutto sarà in ordine il traffico verrà rediretto sul nuovo ISP: la battaglia quindi non è finita qui.

[via Skyck] [By DownloadBlog]


Peer Mind

J f, 2006

PeerMindPeer Mind è un sito che controlla costantemente il traffico sui vari network p2p per mostrare quali sono le tendenze predominanti. Attualmente sono seguite le reti EDonkey 2000 e Gnutella, presto si aggiungeranno anche FastTrack e BitTorrent.
Ogni settimana viene presentata la classifica delle canzoni, dei film, dei giochi e dei film più scaricati. E’ possibile iscriversi ad una newsletter e ricevere le classifiche direttamente via email.

[via speedlog] [By LevySoft]


Edonkey cede alle major e chiude..

J f, 2006

“The eDonkey2000 Network is no longer available”. Con questo laconico avviso in inglese milioni di navigatori in tutto il mondo hanno scoperto che anche l’ultimo grande sito per lo scambio peer to peer di file video e musicali ha alzato bandiera bianca davanti all’offensiva delle major decise a impedire la circolazione gratuita dei loro prodotti.

Sulla ormai spoglia home page di eDonkey.com si può leggere anche un monito che la dice lunga sulla scelta che ha portato MetaMachine, la società che gestiva il network, ad arrendersi alla Riia, la confindustria dei discografici statunitensi: “If you steal music or movies, you are breaking the law”. “Se rubi musica o film stai violando la legge”, ammonisce il sito, ricordando che “tribunali nel mondo, compresa la Corte Suprema degli Stati Uniti, hanno determinato che aziende ed individui possono essere perseguiti per il download illegale”.

Comunicazioni ufficiali non ce ne sono state, ma la notizia della chiusura di eDonkey sta facendo il giro della rete attraverso i forum specializzati. Stando alle indiscrezioni, MetaMachine avrebbe concluso una transazione per uscire dalla causa intentatagli dai discografici. L’accordo prevederebbe il pagamento di 30 milioni di dollari e la cessazione della distribuzione dei client eDonkey2000, Overnet ed altri.

L’amministratore delegato di MetaMachine, Sam Yagan, si è limitato a spiegare che la sua azienda “convertirà la base di utenti eDonkey in un online content retailer che opererà in un ambiente peer to peer chiuso quando raggiungeremo un accordo con la Riaa”.

EDoneky era uno degli ultimi grandi network per lo scambio gratuito di file musicali dopo le chiusure o la “riconversione” in retailers, ovvero in rivenditori, di tutti gli altri grandi siti, a cominciare dal pioniere Napster fino all’europeo Kazaa.

[Fonte: Repubblica.it]


eMule bypassa i filtri di Libero?

J f, 2006

L’annuncio arriva dalla comunità dedicata al celebre client di cui è stata appena rilasciata una versione che sarebbe capace di ingannare i sistemi di traffic shaping del provider.

È disponibile da due giorni una nuova versione del celebre client peer-to-peer eMule capace, dicono i promotori, di superare i filtri che Libero, come noto, ha da tempo posto sul traffico generato dagli utenti eMule. Il concetto chiave è l’offuscamento.

“L’offuscamento del protocollo – si legge sul sito dedicato eMule.it – è una caratteristica di eMule aggiunta a partire dalla versione 0.47b per venire incontro alle esigenze di tutti quegli sfortunati utenti rallentati o bloccati dal loro provider (es. Libero), che si sono presi la libertà di decidere cosa e quanto un loro abbonato può e non può fare”.

“Se si attiva questa opzione – continua la nota – eMule cerca di “nascondere” i dati che invia e riceve quando comunica con altri client e server in modo da impedire che qualcuno analizzando i pacchetti possa riconoscerli come provenienti dal programma emule. Questo sistema funziona, però non è stato creato per rendere “anonimi” o per rendere “invisibili” anche perchè emule richiede un collegamento diretto con ogni utente che possiede il file che si vuole scaricare e perciò nascondersi è impossibile.
L’unico risultato dell’offuscamento è che i dati spediti, per uno che li vede passare sul filo del telefono, sembreranno “random” cioè cose a caso senza significato.
L’offuscamento una volta attivato funziona per i protocolli ed2k TCP e UDP, Server TCP e UDP, Kad TCP. I pacchetti Kad UDP non sono ancora offuscabili per motivi di compatibilità col passato”.

Sulle pagine della Guida offerta dal sito ulteriori spiegazioni tecniche sulle impostazioni di funzionamento.

[By Punto-Informatico.IT]